bruno lucchi

LA BIOGRAFIA

Bruno Lucchi è nato a Levico Terme (Trento-Italy) nel 1951, dove tuttora vive e lavora. Ha studiato all'Istituto d'Arte di Trento completando gli studi al Magistero delle Belle Arti di Urbino.

Bruno Lucchi ritratto con opera

La terra è da sempre la sua materia da cui nascono le sue figure, che con il rito del fuoco trasforma in terracotta nel suo atelier, diventano poi, bronzi e porcellane. Recentemente la sua ricerca ha anche abbracciato nuovi materiali. Infatti, con l'acciaio Corten, da solo o abbinato al semirefrattario, si cimenta nella costruzione di installazioni enormi che trasmettono la rinnovata passione con il nuovo materiale, e con il mosaico, in tecnica moderna, rinnova l'antichissima tradizione portandola al contemporaneo.

Lo scultore italiano Lucchi è l’autore di numerose opere pubbliche. Fra le altre: la Mater Salutis ” (2001) grande scultura in bronzo (h 320 cm) per l’ospedale di Legnago Verona. La gigantesca installazione in semirefrattario (h 550 cm) dal titolo “Tra memoria e visione” (2004), un magnifico esemplare della ricerca dell’artista sulle forme monumentali e per l’immaginario della cultura mediterranea, la grande scultura in bronzo del “Dio Poseidone” entrambe poste su un’importante nave di una flotta italiana. Per la più grande nave da crociera italiana ha realizzato sei figure in bronzo dal titolo “La piscina delle Nereidi” che dialogano con l’imponente mosaico di più di dieci metri quadri dal titolo “Eden (2011) realizzato da Lucchi con una tecnica moderna. Recentemente sempre per altre navi da crociera ha realizzato (2012) la coppia in acciaio corten e semire “ Tenerezza” (h 320 cm) e un’installazione di sei bronzi intitolata“ La piscina delle Perle” e nel 2013 per l’ingressi del presidio ospedaliero di Cles, TN ha consegnato due bronzi “Unione”, ( cm 230) e “Attesa”, (cm. 140).

è già uscito il primo esaustivo volume monografico “Dialogo con l`invisibile” ( Carlo Cambi Editore, Poggibonsi, 2003 e nel 2005 è stato realizzato il primo film-documentario che ripercorre tutta l’opera, le principali mostre personali e l’atelier di Lucchi. E’ stato prodotto dalla troupe parigina Astiko sia in lingua francese che italiana.

Alla fine del 2009 pubblica il suo primo libro intitolato “I SAPORI DELL’ARTE” (Publistampa Editore, Pergine Valsugana Trento). Una raccolta di belle, semplici e gustose ricette, tutte introdotte da preziosi aneddoti dello scultore condivisi negli incontri con artisti-amici, tutti nomi di grandi maestri dell’arte contemporanea.

Bruno Lucchi al lavoro nel suo atelier

Dal 1991 vanta al suo attivo più di 190 esposizioni personali e oltre 600 collettive, tutte realizzate nelle più importanti sedi pubbliche e private e in prestigiose gallerie d'arte italiane ed estere.

Per quanto riguarda la stampa, di lui si sono occupate tutte le principali testate critiche nazionali (Archivio, Arte, Arte In, Forum Artis, Images Art & Life, Tema Celeste). Nel mese di dicembre 2000 il mensile Arte Mondadori ha dedicato all'artista trentino un prezioso libro monografico.