bruno lucchi

L'ATELIER

Bruno Lucchi nello spazio espositivo Molo51

La sua paura è che diventino soprammobili.

Comuni pezzi d`arredamento sistemati senza attenzione, senza rispetto per la loro natura astrale e sacrale, per la loro vocazione a testimoni di un altrove di cui l`uomo ha nostalgia ma nessuna memoria.
Per questo, le figure di Bruno Lucchi vivono su piedistalli che le isolano dagli uomini per non interromperne il dialogo con le energie del creato. Senza spazio queste figure non vivono. Perché figlie dei quattro elementi. L`aria e la terra che le formano, il fuoco che le cuoce, l`aria e la luce che le pervadono.

Vista dell'esposizione delle opere all'interno dell'atelierScopri l'interno dell'atelier. E' necessario il software QuickTime.

Aria e luce che piovono dalle pareti a vetrata del grande, chiarissimo, felice atelier dell`artista. Vetrate che si affacciano sul verde smagliante dello storico parco del Imperial Grand Hotel Terme di Levico, già residenza estiva dell`Imperatore d`Austria Francesco Giuseppe.
Lo studio in cui l`artista lavora è tutt`uno con la galleria dove si dispiega l`inesauribile produzione di Lucchi scultore, ceramista, designer. Uno scaffale ingombro di volumi e riviste d`arte separa gli spazi dell`esposizione dai luoghi deputati della creazione: vasti piani di lavoro, due forni di cottura (uno grande uno più piccolo), ripiani affastellati di figure ai vari stadi di lavorazione, strumenti di ogni tipo in un disordine solo all`apparenza casuale, statue monumentali che dal giardino vegliano come custodi sul lavoro del loro autore.

Chi passa può trovarlo qui, impegnato a fermare nell`argilla un`intuizione, ad inseguire nella forma la perfezione. Sono tre, quattro, forse cinque le sculture di prova che separano l`idea dal risultato finale, dal raggiungimento della forma definitiva, perfetta.
Quella che oltre a rimanere terra sarà anche tradotta nel bronzo.
Per Lucchi la perfezione sta nel sottile equilibrio della sproporzione. In quella tensione ascensionale che imprime ad ogni singola figura lo slancio verso territori desiderati e forse mai esplorati. Lo slancio che la ricongiungerà a quella che è insieme origine e meta. L`armonia cosmica.

Beba Marsano

Bruno Lucchi al lavoro davanti all'altoforno nel retro dell'atelier