04/08/2014

“TO BUILD CASTLE IN THE AIR”, Galleria Civica di Bolzano e Castel Roncolo, Bolzano

“TO BUILD CASTLE IN THE AIR – COSTRUIRE CASTELLI IN ARIA”

 Mostra collettiva di FIDA (Federazione Italiana degli Artisti) di Trento & Artisti di Bolzano. A cura di Paolo Zammatteo

Inaugurazione martedì 5 agosto 2014 h 18:00

Stadtgalerie Bozen/Galleria Civica di Bolzano, Piazza Domenicani 18, Bolzano

Sedi espositive: 

 Stadtgalerie Bozen/Galleria Civica di Bolzano, Bolzano

 Schloss Runkelstein/Castel Roncolo, Bolzano

  5 – 30 agosto 2014 (Stadtgalerie Bozen/Galleria Civica di Bolzano)

 5 agosto – 2 novembre 2014 (Schloss Runkelstein/Castel Roncolo)

“To build castles in the air”

Chi non ha mai costruito castelli in aria?

Forse nessuno. Fantasticare è il gioco più bello, uno svago mentale che, da bambini accompagna, tutti, fino all’età adulta. Non costa nulla e regala, nella sua totale finzione, momenti di gioia.
Ma è, e deve restare, un gioco, un semplice sfogo alla complessità della vita quotidiana.
Il castello, richiama al mondo ovattato delle leggende, delle favole, dei misteri, dell’occulto.
Evoca immagini di battaglie, di assedi, di conquiste e disfatte. Tra le mura dei castelli, sono state siglate alleanze, tramate congiure e, tra i vari intrallazzi di corte, si sono celebrati matrimoni sfarzosi e consumati orrendi delitti.
Una delle prime immagini che un antico maniero ci porta alla mente è quella romantica dei cavalieri, racchiusi nelle loro pesanti corazze, mentre cavalcano rumorosamente il ponte levatoio per raggiungere, tra lo sventolio dei variopinti vessilli, le trepidanti donzelle in amorosa attesa.
Ma l’antico castello ci rammenta anche tornei, draghi, musicanti, maghi, fattucchiere e spiriti in una caleidoscopico mondo fatto di suoni e colori. Il quadro idilliaco va anche alla corte dove, nei grandi saloni, potenti e burberi regnanti vivevano nel lusso attorniati da una platea di nobili opportunisti, cortigiane civettuole e servi più o meno fedeli mentre, al di sotto delle mura imponenti, sopravviveva un popolo povero, umile e sottomesso.

L’arte, la letteratura, la musica, il canto, la cinematografia si sono cimentate nel rappresentare questo fantastico mondo di un tempo passato.
Ma il castello può essere molto di più della classica immagine fatta di torri merlate, gonfaloni fossati, cavalli, balestre e catapulte.

Il castello può essere un sogno.

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L’impalpabilità e la fragilità del sogno si contrappone alla compattezza delle mura pietrose e vola… vola alto tra le nubi della fantasia per dissolversi immancabilmente come … bolle di sapone.

Il “Trentino – Alto Adige” è una regione ricca di castelli medievali e perciò ricca di storia.
Lontane vicende hanno legato, nel bene e nel male, questi manieri, tessendo eventi importanti che hanno segnato il percorso evolutivo delle popolazioni e del territorio.
Perché, allora, non cimentarsi in un torneo artistico per interpretare, con la forza della suggestione e della fantasia, questi capitoli del passato di cui, oggi, noi ne siamo gli eredi?
Gli artisti del pensiero potranno esprimersi con le più svariate tecniche pittoriche.

I suoni del maniero, le voci, le luci, le ombre … percezioni da sempre intrappolate nei bastioni e nelle volte cupe, dovranno uscire per dare vita alle singole fantasie e germinare altre visioni: pittoresche, liriche, romantiche …offrendo una chiave di lettura diversa dagli stereotipi tradizionali.

Le due province attigue, simili ma per molti aspetti diverse, potranno trovare un denominatore comune nell’interpretazione dell’oggetto solido del castello ma interpretato con la leggerezza del sogno fantastico.

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Un evento artistico organizzato dalla FIDA (Federazione Italiana degli Artisti) di Trento in collaborazione con gli Artisti di Bolzano, che si realizzerà contemporaneamente in due sedi: nella Galleria Civica del Comune di Bolzano per tutto l’agosto 2014 e a Castel Roncolo, da fine luglio a inizi novembre, e che potrà proseguire in futuro, in altri momenti e in altri palazzi nella provincia di Trento o di Bolzano.

L’idea di collegare le caratteristiche espressive di diversi artisti regionali sottolinea un’apertura (troppo spesso trascurata da singole associazioni), per un confronto vivace, moderno e proficuo all’insegna dell’Arte che, di per sé, non dovrebbe mai avere confini.

Un impegno serio, costruttivo e di significativo spessore culturale.

L’impegno di realizzare una mostra che scavalchi la tradizionale esposizione statica di quadri intesi come opere di pura bellezza, per costruire un evento dinamico che segua ed esprima i concetti sopra esposti, affinché lo spettatore trovi un filo conduttore e un coinvolgimento emozionale nel visitare la mostra.